Match Report

OSTUNI LOTTA MA NON BASTA: MONOPOLI VINCE 70-76

La capolista espugna il PalaGentile. Decisivo nel terzo quarto un parziale con 4 triple di fila

04.02.2020

Terza sconfitta consecutiva per la Cestistica Ostuni di coach Giovanni Putignano, che soccombe tra le mura amiche contro la capolista Monopoli col punteggio di 76-70. Una vera bestia nera ormai per noi i monopolitani, che ci hanno eliminato ai playoff dell'anno scorso e all'andata a Mola, e stavolta sono riusciti in quello che non accadeva da due stagioni, cioè vincere sul nostro campo.

Commovente la coreografia sugli spalti da parte dei nostri tifosi: a modo loro, il gruppo organizzato "Quei Bravi Ragazzi" hanno ricordato Kobe Bryant, il campione dei Lakers scomparso a 41 anni domenica scorsa in un tragico incidente in elicottero. Una bellissima foto del Mamba, e un lungo applauso da parte di tutto il PalaGentile, prima della palla a due tra la Cestistica e la formazione di coach Millina.

Messa da parte la commozione, la partita inizia bene: Scarponi colpisce da tre, Monopoli risponde con Markovic, ma è la verve dei gialloblù che sembra essere più incisiva, con un ottimo impatto del nostro giovane ostunese doc Alessio Petraroli. La capolista prova a rispondere con una tripla aperta di Rollo, ma Caloia, Alunderis e Maksimovic permettono l’allungo fino al più 8, prima che un buon parziale degli ospiti permetta a Monopoli di chiudere in svantaggio solo di due punti.

Alla ripresa delle ostilità la musica è ben diversa: Monopoli fa la voce grossa e prende il largo con un parziale di 14-2, grazie a quattro triple di fila di Torresi (due volte), Calisi e Bosnjak. Cestistica colpita e affondata, una botta tremenda per i nostri ragazzi, che da allora cercano invano di ricucire lo svantaggio. I viaggianti volano anche sul +14, la Cestistica prova a reagire ma Monopoli, da squadra esperta e più lunga, gestisce il vantaggio e porta a casa la vittoria per 70-76, senza eccessivi patemi.

Per due quarti la Cestistica ha giocato una buona pallacanestro contro una squadra forte, organizzata e piena di risorse. Per vincere avremmo dovuto commettere meno errori possibili e questo non è accaduto, perché concedere due tiri  aperti da tre a Mauro Torresi, probabilmente il tiratore più forte del campionato (la seconda permettendogli addirittura di sistemare i piedi facendo un palleggio), è un vero e proprio harakiri.

La speranza per il futuro, a partire dalla trasferta di Vieste, è quella di recuperare il prima possibile Kadzevicius. Nel frattempo la ricetta è una soltanto: stare uniti, lavorare in palestra e continuare a crederci, con grande determinazione. Siamo in un limbo tra il sogno dei playoff e l'incubo dei playout: risolleviamoci, torniamo a racimolare punti e risaliamo la china. Giocando con la stessa grinta vista domenica, nulla è impossibile.

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Ufficio stampa Cestistica Ostuni

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