Match Report

DEBACLE OSTUNI, IL DERBY VA AL FRANCAVILLA

L'ultima in classifica espugna il PalaGentile. L'infortunio di Kadzevicius taglia le gambe alla Cestistica

22.01.2020

Notte fonda in casa della Cestistica Ostuni, che dopo 3 vittorie di fila perde in casa il derby contro Francavilla, fanalino di coda della Serie C Gold che prima della sfida del PalaGentile aveva appena 2 punti in classifica. Eppure i ragazzi di coach Putignano erano apparsi motivati e brillanti, sopratutto nei primi due quarti di gioco, in cui la difesa del Villa era stata incapace di tenere a bada le magie di Kadzevicius e la dinamicità di Alunderis.

In casa biancoazzurra sono Murolo e Lebo fin dall'avvio gli unici a tentare di tenersi a galla: ma a fine primo quarto il vantaggio ostunese è già di 10 punti, con un bel canestro di uno degli ex di turno, Michele Mazzarese. Mentre Kadzevicius riesce ad arginare piuttosto bene il croato Lebo, Murolo si dimostra invece un vero rebus per la difesa per tutti i 40 minuti: ma Ostuni in attacco gira bene, Scarponi martella a ripetizione e il vantaggio all'intervallo è rassicurante. Alla pausa lunga è +12 sul 56-44.

Ad inizio terzo quarto, Alunderis e Caloia confezionano addirittura il più 18 e la partita sembra chiusa. Sembra appunto, perché a metà terzo quarto la "svolta", pesantissima per Ostuni: Mantas in penetrazione va a sbattere contro i lunghi ospiti riportando un infortunio al ginocchio che mette fine alla sua partita. Se a Manfredonia l’espulsione di Scarponi aveva unito il gruppo, l’uscita dai giochi di Mantas porta confusione nelle teste dei nostri ragazzi, e la Cestistica smette praticamente di fare canestro. Ne approfittano Murolo e Lebo che ricuciono il gap, chiudendo il terzo quarto per 72-65.

Nell’ultimo periodo, Alunderis ci regala subito il più 9, ma dopo due minuti è costretto ad abbandonare il match per il quinto fallo fischiatogli in attacco e a dir poco dubbio: Lebo e Murolo da 3, De Ninno dalla linea del tiro libero e il nuovo innesto Cesana confezionano il 74 pari. Per la Cestistica in attacco, senza il duo lituano, è buio pesto. Murolo si becca un fallo tecnico, forse anche tardivo, per simulazione, Caloia da sotto segna il più tre, Urso dall’altra parte con una bomba pesantissima per il pareggio. Lebo regala il primo vantaggio ospite. Leo e Rotundo dalla lunetta impattano, ma gli arbitri decidono di movimentare il match e fischiano un fallo tecnico a Mazzarese, reo di aver pestato la linea su una rimessa ospite.

Murolo sbaglia il tiro ibero, gli arbitri, non contenti, glielo fanno ripetere e stavolta non sbaglia: più uno Villa. Lillo subisce fallo, fa 2/2 e ci riporta davanti, Cesana risponde per il nuovo vantaggio degli ospiti. In attacco continuiamo a fare una gran fatica, perdiamo palla e Lebo, freddissimo, dalla lunetta porta i suoi sul +3. A 8 secondi dalla fine avremmo anche il tiro del pareggio, ma sulla rimessa De Ninno si francobolla a Scarponi e gli impedisce di ricevere il pallone: la palla va a capitan Leo che prova il tiro della disperazione dall'angolo ma sbaglia, anche per via di un contatto sospetto che gli arbitri ovviamente non vedono. Murolo dalla lunetta mette la parola fine al match, col Villa che vince col grande merito di non aver mai smesso di crederci.

La Cestistica esce da questo match con le ossa rotte e con il morale bassissimo. Pur non perfetti in difesa, per oltre due quarti siamo stati però fluidi in attacco, con Kadzevicius autentico leader offensivo: dopo l'infortunio del play lituano però i gialloblù sono apparsi incapaci e confusionari. Merito al Villa che conquista due punti importanti per il suo cammino per la salvezza: in questa settimana sarà fondamentale lavorare sugli errori fatti e lottare contro le difficoltà, senza mai avere paura. Domenica a Lecce ci aspetta un'altra trasferta difficilissima, contro una squadra in forma strabiliante.

FORZA RAGAZZI, NON MOLLIAMO!

Ufficio stampa Cestistica Ostuni

 

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